TAVOLO DELLA MOBILITA’ E METROLAND
Sul tema della viabilità e della mobilità, istituire un “tavolo della mobilità” di tutta la zona del Basso Sarca, e non solo, capace di coinvolgere cittadini, amministratori locali, associazioni, operatori turistici e altri soggetti, per la concertazione e la valutazione delle soluzioni proposte. Un tavolo capace di mettere a confronto esigenze, conoscenze, competenze e sensibilità politiche diverse nell’ambito della Comunità di Valle. Occorre pensare a soluzioni strategiche e orientate a migliorare, agendo sul riequilibrio modale, il benessere della comunità rivana e dell’Alto Garda sostenendo con determinazione il progetto Metroland. Puntare alla mobilità collettiva e a una drastica riduzione della mobilità privata e completamento della rete ciclabile. Al contempo promuovere la realizzazione di distributori di metano.
PROTEZIONE E VALORIZZAZIONE DELLE RISORSE AMBIENTALI
Proteggere e valorizzare l’ambiente e il patrimonio storico che sono risorse primarie anche in funzione turistica. Trovare, quindi, gli strumenti tecnici, normativi e fiscali per orientare il settore edile verso la riqualificazione dell’esistente. Incrementare la raccolta differenziata. Sostenere la realizzazione del Distretto Parco Agricolo, salvaguardando tutti i terreni agricoli individuati, sapendo che tale processo non può, viste le previsioni di legge, non coinvolgere la futura Comunità di Valle. Con lo stesso spirito vanno perseguite le politiche di promozione dei prodotti agricoli locali: il concetto di “filiera corta” va ampliato e sostenuto. Occorre promuovere la diffusione capillare dell’utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili, sia per i privati sia per l’Ente Pubblico e tutelare l’acqua come risorsa pubblica inalienabile, impedendo ogni forma intromissione privata, favorendo così il completamento della partecipazione degli Enti Locali nella società AGI a totale partecipazione pubblica.
NO ALLA CENTRALE DEL BALDO
Un NO assoluto alla, o alle centrali di accumulo sul Baldo sia sul territorio Comprensoriale che sui territori limitrofi extra-provinciali, così come già evidenziato dalle Amministrazioni Comunali del territorio Altogardesana. Un NO assoluto a tutte le forme di speculazione finanziaria nel campo dell’ambiente e dell’energia.
COMPENDIO MIRALAGO
Il parco della Miralago sarebbe da aprire subito al pubblico con orari, controlli e manutenzioni garantiti. Le destinazioni urbanistiche del compendio (parco ed edifici) restano quelle fissate dal Consiglio Comunale: apriamo, quindi, un confronto a livello locale per verificare se Lido, Ags, privati locali non possano confezionare un progetto, coerente con il piano fascia lago, che valorizzi il compendio nella prospettiva nota e pubblica. Nulla osta che anche Patrimonio del Trentino sia della partita, una volta tanto non valorizzando con una vendita, ma valorizzando con una riqualificazione un compendio in posizione strategica. Una posizione che viene valorizzata dal compimento del progetto strategico di rivalutazione di viale Carducci e viale Rovereto.
SALUTE E DIRITTI DELLA PERSONA
Si propone la stesura di un documento riguardante le tematiche sanitarie future del locale Distretto, in cui Riva del Garda deve partecipare insieme ad Arco, che oggi è sede del nuovo Presidio Opedaliero comprensoriale, Nago-Torbole, Dro, Tenno e Ledro per arrivare ad un protocollo di intesa con i comuni presenti nel distretto, secondo il ruolo che, il disegno di riforma della Legge n. 10 assegna finalmente ai Comitati di Distretto.
Il Comitato di Distretto altogardesano si occupa di sanità pubblica e delle strutture private presenti sul territorio comprensoriale: le pubbliche amministrazioni si devono riappropriare delle scelte sanitarie in ambito locale, inoltre va potenziato il collegamento con la realtà sanitaria della Vallagarina qualora non esistano le possibilità per il nostro distretto di essere in grado di sostenere la richiesta sanitaria della popolazione. Altri aspetti che si evidenziano riguardano la necessità di mantenere, presso l'ospedale dell'Alto Garda, tutte le Unità Operative attualmente esistenti, e di potenziare e rendere ancora più efficiente il Pronto Soccorso. Infine si propone di inserire il nostro distretto sanitario in un progetto pilota che anticipi il concetto di "Casa della Salute", nella quale convivono i diversi soggetti sanitari del territorio. In tema di diritti della persona da perseguire è l’istituzione del registro dei testamenti biologici (ovvero delle scelte anticipate in merito ad eventuali trattamenti sanitari).
GLI ANZIANI
La nostra società deve prendersi cura degli anziani. Il progetto della “Città dell’accoglienza” presso l’ex Ospedale deve proseguire come previsto e vedere la propria realizzazione al più presto. Vanno proseguite le politiche di ricerca e realizzazione di residenze per anziani. Gli anziani sono la voce storica della città: proseguire su progetti di raccolta della memoria.
UNA CITTA’ DEI BAMBINI E DELLE BAMBINE
E' necessario sottolineare anche la presenza di un altro "soggetto", l'infanzia, che oggi pesa poco, non ha né tempo né spazi, soprattutto non ha voce e la cui "esistenza politica" potrebbe essere utile a rafforzare il "progetto democratico". E' opportuno ancorare analisi e progetti, dati e vertenze a soggetti sociali determinati, ad individui in carne ed ossa e il soggetto "infanzia" è quello che pone più radicalmente la questione di spazi ecologici e di tempi autonomi, di intreccio fra interesse collettivo e sviluppo individuale, di mobilità come socialità e relazioni come solidarietà. Bambini e bambine sono indicatori biologici della qualità/delle qualità della vita urbana, richiedono nuovi alfabeti e nuove percezioni di tempo e di spazio.
GIOVANI E IL LORO FUTURO
Non possiamo non rallegrarci della vivacità e della intraprendenza di taluni gruppi di giovani che si impegnano, che creano progetti, che danno forma a questi progetti e che tante volte cercano di dire qualcosa di nuovo a questa nostra città. E’ un segnale importante e tale voglia di essere protagonisti va incentivata e aiutata da un ente attento quale è il Comune: è un investimento importante che non possiamo lasciarci scappare. Dobbiamo, quindi, fare lo sforzo di fornire ai giovani i giusti strumenti. Lo studio, un lavoro, una casa, certo! Ma anche la possibilità di dare corpo alle proprie idee e di renderle vive, di dare spazio alla creatività e alla voglia di esprimersi. In questo senso il progetto del Piano Giovani di Zona va supportato, come anche tutte le attività giovanili che nei diversi contesti trovano realizzazione: dagli oratori all’associazionismo no profit.
CULTURA DELLA CITTA’
Cultura è intesa come “cura”, salvaguardia, integrazione, rispetto, educazione; l' Amministrazione Comunale sia un punto di attivazione e sensibilizzazione per modalità innovative di vivere la città. L’area in cui muove il fattore-cultura deve essere non solo quella comunale, ma l’intero Alto Garda, intesa come città diffusa in un’idea di policentrismo programmato. La cultura in questo contesto è inscindibilmente unita da un lato all’identità territoriale, dall’altro tutela ambientale. Si considerano come prioritarie le azioni volte a migliorare le caratteristiche di vivibilità degli spazi urbani e territoriali, con particolare attenzione per gli elementi architettonici storici. Gli spazi e le professionalità attivi in ambito culturale devono essere sostenuti, dal momento che costituiscono la base indispensabile per lo sviluppo e il consolidamento della comunità, della condivisione di forme culturali e di innovazione, della creatività giovanile e della valorizzazione delle differenze. Per strutturare la programmazione dell'assessorato, è necessario garantire un maggior coordinamento tra associazioni, operatori culturali e funzionari. Si individua utile a tal fine la creazione di un tavolo di lavoro condiviso, in cui vengano recuperate le buone prassi, e in cui si possano organizzati gruppi di lavoro specifici su progetti ben definiti, coinvolgendo e stimolando l'importante attività che già svolgono quale collante per la comunità le associazioni, il sociale privato e le cooperative sociali.
SPAZI PER ATTIVITA’ COMUNI
Il sedime ex Gardesana occidentale resta una prospettiva, che si reputa interessante a fini turistici, di tutela ambientale, di recupero storico, di utilizzo culturale o ricreativo. Vi è connessa anche una riflessione sulla ex casa cantoniera, sulla ex casa di abitazione presso la centrale idroelettrica, sul Maso Ronc: uno alla volta, anche questi titoli possono diventare opportunità per Riva del Garda. Una volta terminate le diverse infrastrutture, in particolar modo il Teatro Comunale (di cui non si può discutere la necessità!) e Palazzo Lutti Salvadori (come sede per le associazioni cittadine), occorrerà riempirle di contenuti e di iniziative in grado di offrire un intelligente gestione delle stesse sia dal punto di vista finanziario che dal punto di vista del soddisfacimento della grossa sete di cultura che la nostra città puntualmente ci manifesta. La ricerca di nuovi spazi per dar corpo alla voglia di essere protagonisti di associazioni e singoli deve trovare risposte concrete nel territorio comunale: che si tratti di dare una casa alla voglia di cinema (l’inserimento in un circuito provinciale di rassegne cinematografiche è prioritario), nel mentre che i privati decidono cosa fare, o che si tratti di dare una casa a giovani e meno giovani che vogliono portare il proprio contributo alla vitalità della città. Sulla questione del Cinema vale, poi, la pena di spingersi verso un’ipotesi concreta per il prossimo futuro: considerato il così vasto bacino potenziale d’utenza e nell’ottica dell’integrazione e condensazione della rete dei servizi a carattere sovracomunale, il Partito Democratico chiede alla futura Amministrazione Comunale l’impegno di farsi promotrice, con il coinvolgimento dei comuni limitrofi, di privati interessati alla gestione, altresì con l’utilizzo dello strumento urbanistico per la determinazione e l’utilizzo di un’area e/o mediante il recupero di un edificio dal patrimonio edilizio esistente (prendendo anche in considerazione l'idea di acquisire l'immobile di via Roma posizionato felicemente nel contesto urbano e ben servito da un parcheggio), della realizzazione di una struttura multisala di adeguate dimensioni.
PROGRAMMAZIONE CULTURALE
Portare a compimento l’intuizione del MAG, il Museo Alto Garda, coinvolgendo anche le altre amministrazioni del C9 e completando il programma di investimenti culturali anche in accordo con le associazioni e la scuola. In una strategia a carattere provinciale policentrico, anche l’Alto Garda deve essere interessato e poter compartecipare ai grandi eventi culturali, non dimenticando di valorizzare ulteriormente quelli su cui la città già può contare. Nella prospettiva della compartecipazione il territorio altogardesano non si limita a recepire le proposte dall’esterno, ma assume un ruolo propositivo. Storicamente, poi, la città ha alcune evenienze da tenere presenti per la programmazione. Anzitutto il suo ruolo di roccaforte sul confine meridionale della Grande guerra, da valorizzare mediante la tagliata sulla Ponale e i forti del Brione. Vale infine la pena ricordare che la cultura vive anche sull’associazionismo, valore da incrementare mediante il coordinamento e la garanzia della loro sede: Palazzo Lutti Salvadori in primis.
CONSULTA COMUNALE DEI CITTADINI IMMIGRATI E LABORATORIO DI PACE E SOLIDARIETA’
Al fine di coinvolgere e dare voce anche a coloro che se pur non autoctoni sono ormai parte integrante del nostro tessuto sociale, valorizzando ciascuna cultura affinché la diversità sia vissuta come ricchezza nel rispetto delle differenze e per affrontare al meglio le problematiche che interessano i “nuovi cittadini” ma non solo, si ritiene necessario avviare un reale confronto sulla possibilità di istituire la “Consulta comunale delle cittadine e dei cittadini immigrati residenti a Riva del Garda”. A seguito di quanto già fatto con il percorso che ha visto il coinvolgimento delle scuole alla realizzazione della Festa dell’incontro si ritiene altresì importante un impegno reale, di crescita e collaborazione, con le ammirabili esperienze già presenti sul territorio trentino, Cinformi, Atas, Religion Today, Piano Convivenza ecc. Una Riva del Garda quindi, multiculturale, interreligiosa. Una città non solo luogo di convivenza, ma di scambio e mutuo arricchimento per ognuno, per chi vi vive da sempre e per chi ha scelto questo paese per il proprio futuro. Ma anche una città che non dimentica i propri cittadini all’estero, che si impegna nel incoraggiare e mantenere un contatto fecondo che li lega con la propria terra di origine, con le proprie radici culturali e sociali. Un città laboratorio e osservatorio sul mondo, capace di progetti ad ampio respiro, nell’ideazione e gestione di programmi di promozione verso il pieno sviluppo di una cultura della Pace, della Nonviolenza, della tutela dei Diritti Umani, della Solidarietà e della Cooperazione Internazionale. Progetti in stretta relazione con gli Enti Locali per la Pace e la Tavola Nazionale per la Pace e capaci di coordinamento e di pieno coinvolgimento delle numerose Associazioni di volontariato già presenti sul territorio.
QUARTIERI
I quartieri di Riva devono essere sempre più luoghi vivi della città. Luoghi di aggregazione, servizi essenziali come la posta e le farmacie, verde e arredo pubblico devono essere la giusta cornice perchè la vita nei quartieri possa svolgersi serenamente. Va incentivata la possibilità dei cittadini di organizzarsi, con sedi in loco per le associazioni di quartiere, e di essere portatori degli interessi diffusi dei diversi quartieri: va ricercata l’integrazione tra le diverse anime e provenienze. In questo senso la Festa del vicinato e le varie sagre di frazione diventano momenti di gioiosa compartecipazione. Vanno rafforzati la sicurezza e i controlli da parte delle forze dell’ordine al fine di evitare situazioni di stagnante malcostume.
SOFTWARE LIBERO
Va favorita l'adozione di soluzioni di Software Libero in tutte le occorrenze possibili, tenendo conto dell'esigenze e dei tempi di formazione del personale, promuovendo la possibilità di adozione di Software Libero presso le istituzioni pubbliche, valutando la possibilità di adozione dei Formati Aperti per la conservazione dei dati e l'erogazione degli stessi: piantine, cartine ed altri dati. Va incoraggiato e favorito l'uso di Software Libero e l'adozione delle licenze Creative Commons per le produzioni intellettuali allestite dal Comune o da chi al Comune si rivolge per ottenere patrocinio e sponsorizzazioni. Va valutata, analizzata e allestita una piattaforma online per la comunicazione diretta in rete con i cittadini, impegnandosi altresì a rendere questo strumento appetibile e facilmente utilizzabile.
SVILUPPO
Parliamo con chi ha voglia di investire sul territorio e per il territorio rassicurando che tale prospettiva darà ottimi frutti sia dal punto dell’impegno che dal punto di vista del ritorno: che la nostra terra continui ad essere terra d’impresa e quindi che il lavoro continui ad essere garantito a tutta la nostra gente. Nasce la necessità di fare scelte politiche ed amministrative che tendano ad uno “sviluppo armonico” che non è solo economico o solo sociale o solo a tutela dell’ambiente, ma integrato ed equilibrato. Pensiamo ad uno sviluppo armonico che poggi sul tripode fondamentale dei valori sociali, ambientali ed economici non disgiunti ma sempre considerati nell’insieme. Dobbiamo essere in grado di disegnare quella che sarà la città che vogliamo, coinvolgendo ragionamenti di carattere economico e sociologico. Dobbiamo fare in modo che la parola innovazione non sia solo un enunciato, ma si traduca nell’aggiornamento di regolamenti e procedure amministrative.
POLITICHE OCCUPAZIONALI
In un contesto cittadino dove convivono le più grandi industrie e la più importante concentrazione alberghiera a livello provinciale è importante condividere l’idea che il lavoro è un diritto irrinunciabile. Il tema dell’occupazionale trova in questo momento storico nel territorio Altogardesano delle rilevanti criticità. Le nostre industrie stanno tutte più o meno mettendo in atto misure di riduzione più o meno temporanea del personale: la preoccupazione è alta. Doppiamo adoperarci perchè il lavoro, in proprio o dipendente, sia tutelato e incentivato. La nostra società ha bisogno di segnali forti che indichino che la ricchezza può essere distribuita e che le opportunità ci sono ancora per stare un po’ meglio tutti: l’Amministrazione Comunale in coordinamento con l’Amministrazione Provinciale deve mettere in campo tutte le politiche industriali e di comparto atte a prevenire e a scongiurare i momenti di crisi. In stretta collaborazione con le Organizzazioni Sindacali e di categoria vanno monitorati costantemente i livelli occupazionali e vanno adottate di concerto le migliori soluzioni per intervenire in caso di richiesta di supporto: l’Azione 7, l’Azione 9 e l’Azione 10 vanno consolidate come modelli di intervento immediato.
CARTIERA FEDRIGONI
Chiedendo fermamente l’assoluto rispetto dell’occupazione attuale presso lo stabilimento Fedrigoni di Varone, ribadiamo il nostro NO convinto ad ogni forma di speculazione (tanto meno sulla pelle dei lavoratori!) proponendo che la Provincia acquisti i quattro ettari di Varone attraverso «Trentino Sviluppo» (rispettando la destinazione urbanistica attuale e il presupposto del problema industriale) ovvero attraverso «Patrimonio del Trentino spa». L’area, 4 ettari, è molto vasta. E il discorso non può ovviamente prescindere dalle esigenze della Comunità Rivana e della frazione di Varone: a tal scopo un percorso di partecipazione pubblica sulle scelte è auspicabile come elemento di garanzia che appetiti speculativi non saranno soddisfatti.
AGS E IL TEMA DELL’ENERGIA
La cosiddetta partita energetica vede senz’altro in primo piano la Provincia nel poderoso confronto con il livello nazionale e con quello europeo. È una partita questa che vede altresì coinvolti i Comuni, quali ineludibili soggetti protagonisti, in quest’ottica e in un’ottica che non può sottintendere alla realizzazione della Comunità di Valle, l’Amministrazione Comunale, in concerto con AGS, dovrà dimostrarsi propositiva anche in questa sfida, dimostrando una chiara attitudine politica alla composizione delle esigenze e degli interessi propri della comunità locale: l’obiettivo di una multiutiliy territoriale, protagonista nel sistema energetico provinciale, non può essere dimenticato. Attraverso un ragionato e ponderato processo di trasformazione di AGS in realtà industriale più complessa e al passo con il mutare degli assetti economici e geopolitici (che passa anche per il rafforzamento della rete di teleriscaldamento), si dovrà quindi evitare, finché possibile, di subire il fagocitamento in situazioni non compatibili con la nostra economia di scala. I vari giganti del settore, a livello nazionale ed europeo, sono alle porte: vendere cara la pelle è un obbligo.
POLO FIERISTICO E POLO CONGRESSUALE: PALAZZETTO E TEATRO
Il turismo, volano economico 'storico' del territorio comunale abbina il suo impianto tradizionale a quello fieristico e congressuale. Gli investimenti provinciali sui padiglioni fieristici rappresentano, d'altro lato, uno dei più importanti progetti della prossima Amministrazione Comunale: mentre la competente società Garda Trentino Fiere S.p.a. provvederà alla realizzazione delle opere, la società Riva del Garda Fierecongressi S.p.a. sta operando con nuovo dinamismo sul mercato, alla ricerca di nuovi momenti espositivi, come anche di nuove iniziative congressuali. Per favorire questi processi Il Partito democratico ritiene indispensabile far doverosamente prevalere l’interesse della comunità che da molto tempo attende importanti realizzazioni e per le quali è necessario lo sforzo corale delle istituzioni: Palazzetto dello Sport e Teatro Comunale inclusi. Si attribuisce la massima priorità alla predisposizione degli spazi fieristici presso
PARTECIPAZIONE E STATI GENERALI
Il Pd, anche per sua natura di partito nuovo che trova nella partecipazione una delle sue caratteristiche (e lo distingue da altre forze politiche), si deve impegnare ad attivare processi partecipativi utili a rivitalizzare il rapporto tra la società dei cittadini e l’Amministrazione pubblica. Un metodo efficace può essere quello di dare corso al cosiddetto progetto degli Stati Generali, così come ipotizzato già nell’attuale Amministrazione: si valuti il sistema migliore e più snello di consultazione. Un metodo intelligente per far emergere quella voglia di partecipare che chi ha vivo il proprio senso civico non può che coltivare. Una città che partecipa nelle scelte, nella loro attuazione e ne condivide i percorsi è una città consapevole del proprio essere tessuto vivo. Saper concedere i giusti spazi di confronto e di ascolto rende l’idea di una classe dirigente che vuole appunto valorizzare le aspettative della propria comunità.
RETE DI COMUNI COME ANTICAMERA DEL COMUNE UNICO
Proseguire con il lavoro di condivisione dei servizi primari come già ampiamente portato a compimento dalle attuali Amministrazioni. Resta comunque l’idea che un domani neanche troppo lontano Arco e Riva del Garda dovranno sapere trarre le conclusioni di tanto loro collaborare e quindi dovranno decidere intelligentemente di fondersi in un unico Comune: la loro unione sarà la loro forza e genererà sviluppo, qualità ambientale e dei servizi pubblici, benessere. Un ragionamento ampio che le nuove generazioni dovranno saper declinare coinvolgendo anche realtà territoriali diverse dai due Comuni maggiori.
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